
Figlio del caso più assoluto, questo blog darà spazio ai miei pensieri!
L'Occidente è in crisi.
Attaccato dall'esterno dal fondamentalismo e dal terrorismo islamico, non è capace di rispondere alla sfida. Minato dall'interno da una crisi morale e spirituale, non trova il coraggio per reagire.
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Ringrazio Splinder per l’ospitalità offerta in questi anni.
Vi aspetto nel nuovo sito
L’alieno alla fine è riuscito a vincere. L’alieno era il male incurabile che da diversi anni viveva nel corpo di Oriana Fallaci. Lei stessa lo aveva battezzato come ‘l’alieno’. Diceva che con lui aveva stipulato un patto, che se lei moriva sarebbe morto anche lui e quindi era meglio optare per una convivenza.
Questa notte Oriana Fallaci si è spenta a Firenze, la sua città natale. Negli ultimi anni la Fallaci era stata vittima di diversi attacchi per via degli articoli e dei libri pubblicati dopo quel tragico 11 Settembre di 5 anni fa. Più e più volte la Fallaci ha messo in guardia l’Occidente contro il pericolo rappresentato dall’estremismo islamico e dalla perdita delle nostre radici storiche e culturali. Oriana Fallaci si è spenta proprio nei giorni in cui Papa Benedetto XVI, suo alleato nella lotta contro l’islam, si ritrova nella bufera per delle parole pronunciate all’università di Regensburg.
Libri come ‘Un uomo’, ‘Lettera ad un bambino mai nato’ ed ‘Inshallah’ sono delle vere e proprie opere d’arte che dovrebbero essere lette da ogni italiano. Il suo modo di scrivere era, a mio avviso, semplicemente straordinario.
Oriana, per quel che mi riguarda, mi mancherai molto.
Riposa in pace.
Dopo un’assenza durata diversi mesi eccomi nuovamente qui. Numerosi impegni di varia natura mi hanno impedito di scrivere quello che pensavo sui fatti che quotidianamente accadono in giro per il mondo. In questi mesi è successo un po’ di tutto ma purtroppo il tempo per scrivere qualcosa mi mancava. Adesso sto lavorando al nuovo SchizziCerebrali e contavo di riprendere la mia attività di blogger solo dopo la pubblicazione del nuovo sito. Un fatto avvenuto nelle ultime ore mi ha spinto a riprendere a scrivere. Il fatto in questione è la morte di Oriana Fallaci.
Fonte: Tgcom.
Ieri sera di sfuggita ho visto qualche minuto della trasmissione ‘Confronti’ che va in onda su Rai Due. I due ospiti della puntata erano Ignazio La Russa e Antonio Di Pietro. Non ho sentito chissà quanto e quindi mi limito a fare una piccola considerazione sul modo di comunicare di uno dei due:
ma quante cazzo di volte dice ‘Italia dei valori’ Di Pietro quando parla?!?!
Dio mio, è insostenibilmente logorroico!
Praticamente usa le parole ‘Italia dei valori’ al posto delle congiunzioni! Sarà una nuova tecnica per racimolare voti: si martella incessantemente i potenziali elettori e questi, pur di liberarsi da questa terribile tortura, ti regalano il voto…
Visto il profondo affetto che mi lega all'Inghilterra mi sembrava doveroso dedicare un post al compleanno della mitica Regina Elisabetta II.

Happy birthday Her Majesty.
Logicamente le ho mandato anche un biglietto di auguri virtuale. Per chi vuole spedire un messaggio di auguri ad Elisabetta II lo può fare tramite il sito della famiglia reale.
Nel Time di qualche settimana fa ho trovato un articolo scritto da Simon Robinson dove si racconta la scelta di vita del reverendo Julie Nicholson. Julie Nicholson era, fino a poco tempo fa, parrocco della chiesa St. Aidan with St. George a Bristol. La signora Nicholson lo scorso Luglio ha perso la figlia Jennifer in uno degli attentati che hanno colpito Londra. Nell’articolo viene riportata parte di un’intervista che il reverendo ha rilasciato alla Bbc nel mese di Marzo nella quale la signora Nicholson annuncia la sua volontà di ritirarsi dall’attività religiosa. Julie si dice incapace di perdonare il suicida che ha fatto esplodere la bomba ad Edgware Road e che ha messo fine all’esistenza della sua amata figlia. “Sto male se penso che un essere umano possa decidere di togliere la vita ad un’altra persona. Sto male se penso che questo qualcuno lo possa fare nel nome di Dio” dice Julie. ‘È difficile per me celebrare l’Eucarestia e parlare alla gente di pace, riconciliazione e perdono quando sento che sono molto lontane da me stessa’. Sono sempre rimasto molto perplesso quando, ad esempio, i famigliari di qualcuno che era stato brutalmente ucciso annunciavano in qualche intervista ‘perdono chi l’ha fatto’. Credo sia molto difficile se non addirittura impossibile perdonare in certi casi. Personalmente penso che farei fatica a trovare la forza per perdonare. Sono rimasto molto colpito dall’articolo e dall’onesta testimonianza di questa signora: su internet purtroppo non sono riuscito a trovare l’articolo in questione, se vi capita a tiro una copia del Time del 20 Marzo dateci una letta.
Sono proprio senza parole. Veramente i ‘vip’ in disuso non sanno più cosa inventarsi per far parlare di loro. Cicciolina ha dichiarato che è pronta a concedersi a Osama Bin Laden se lui accetterà di rinunciare al terrorismo.

Ilona Staller, la cinquantacinquenne che ha adottato Cicciolina come nome d’arte, ha detto che le sue tette hanno aiutato molte persone. La pornostar aveva fatto un’offerta simile anche a Saddam Hussein in occasione della guerra in Kuwait. Com’è noto l’ex dittatore iracheno non ha approfittato delle tette miracolose di Cicciolina e mi sa proprio che neanche Bin Laden accetterà la gentile offerta. Figuriamoci, Bin Laden non vede l’ora di uccidere più occidentali possibile e magari di farsi saltare in aria per raggiungere finalmente le numerose vergini che l’attendono nel paradiso dell’islam…
Ma Cicciolina non poteva farsi riciclare in qualche trasmissione come l’isola dei famosi, la fattoria o un’altra minchiata che offre ospitalità a vip in declino e prossimi al dimenticatoio?!?!
Fonte: TgCom
Un pensiero al piccolo Tommaso che, a soli due anni, ha conosciuto la follia di persone che non sono neanche degne di essere considerate degli esseri umani.

Restando in tema di attentati terroristici vi consiglio di leggere “Il telefonista di Al Qaeda”, un interessantissimo libro scritto da Marcella Andreoli.
Il libro parla di Riadh, il primo terrorista pentito in Italia che aveva come ruolo fondamentale quello di mantenere i contatti con le varie cellule terroristiche disseminate in giro per il mondo.
Nel libro viene raccontata la vita di coloro che si avvicinano alla jihad, di come subiscono una specie di lavaggio del cervello che li porta all’alienazione di se stessi e come ai più fortunati viene concesso l’onore di immolarsi in qualche attentato terroristico.
Si sa da tempo che l’Italia è nel mirino dei terroristi ma leggere i racconti di Riadh che parla dei sopralluoghi per la preparazione degli attentati fa venire i brividi. Appare evidente che le cellule terroristiche sono attive nel nostro paese da ben prima dell’11 Settembre 2001 e che sono molto organizzate. Hanno degli efficientissimi sistemi di autofinanziamento, quantità di denaro impressionanti a disposizione, covi sparsi praticamente ovunque e un sistema compartimentato che garantisce la sicurezza alle varie cellule terroristiche. Ognuno sa solo il minimo indispensabile per fare il suo lavoro e basta.
Tra le attività più proficue dei collaboratori di Al Qaeda c’è la falsificazione di passaporti, carte d’identità e patenti, la diffusione di denaro falso ma soprattutto lo spaccio di droga. Marcella Androni racconta che, prima di andare all’aeroporto per andare in Pakistan, dovevano restare per due settimane chiusi 24 ore su 24 al buio in un appartamento per far schiarire la pelle del viso. Un altro piccolo dettaglio della vita degli aspiranti kamikaze è che spesso si facevano assumere dalle società addette alla distribuzione degli elenchi telefonici: in questo modo, definito da loro geniale, riuscivano a fare dei sopralluoghi indisturbati.
Io ho trovato questo libro molto interessante ed allo stesso tempo, purtroppo, molto inquietante. La lotta al terrorismo è davvero ancora all’inizio. Leggete questo libro, ne vale sicuramente la pena.
La fatidica data delle elezioni si sta avvicinando e dal Marocco arrivano nuove preoccupanti notizie sul fronte terrorismo. Il nostro paese da molto tempo è considerato a rischio attentati e la preoccupazione che possa accadere qualcosa di simile a quello che è successo l’11 Marzo
Ho provato a chiedermi come potrebbe reagire l’Italia in caso di un attacco terroristico. Gli italiani seguirebbero l’esempio degli spagnoli? Sinceramente non ne ho idea. Forse, visti i continui allarmi e i numerosi attentati che ci sono già stati, abbiamo in qualche modo già parzialmente digerito un eventuale attentato nel nostro paese. Forse i terroristi non riusciranno a raggiungere in pieno il loro obiettivo…
La settimana scorsa c'è stato un battibecco tra maggioranza ed opposizione per via dell'avviso emanato dalle ambasciate americane in Italia. L'avviso diramato chiedeva ai cittadini americani di stare lontani da manifestazioni politiche perchè potevano esserci dei disordini. Immediatamente Mortadella e compagnia bella hanno iniziato a dire che l'allarme emanato dal dipartimento di stato americano era stato 'invocato' da Berlusconi per mettere in cattiva luce la sinistra e le sue dimostrazioni. Come ho già spiegato in un post precedente la settimana scorsa ero completamente ko e non ho potuto seguire la faccenda ma adesso che mi sono ripreso un po' ho dato un occhio al sito dell'ambasciata USA parigina: bè, anche in Francia i cittadini americani sono stati messi in guardia per via delle manifestazioni del contratto di primo impiego di questi giorni. Gli annunci sono stati ben 3: uno il 17, uno il 24 ed uno il 27 Marzo.
Anche questi annunci sono stati istigati dal nostro Premier? Bè, potrebbe anche essere... Certo che 'sto Silvio è proprio onnipresente e onnipotente... probabilmente ha chiesto all'amico Bush di emanare degli avvisi anche in Francia per sviare i sospetti...
Cari sinistroidi, prima di sparare minchiate perchè non provate a controllare se le vostre bifonchiate sono almeno verosimili?
Fonti: AdnKronos, Ambasciata USA a Parigi
Abdur Rahman, dopo esser stato denunciato dai suo parenti e dopo essere stato incarcerato con l’accusa di apostasia è tornato in libertà. Chi, come lui, commette l’irrimediabile errore di abbandonare la via di allah rischia di essere condannato a morte.
Proprio poco fa è uscita la notizia che anche suo padre chiede che il figlio venga ucciso. Un fantastico esempio di libertà, non c’è che dire…
Grazie alle pressioni dell’occidente alla fine Abdur Rahman è stato scarcerato e adesso chiede asilo in qualche paese. Logico, da giorni in tutto il paese ci sono manifestanti che chiedono di farlo morire al più presto… Prontamente il nostro Ministro degli Esteri ha annunciato chiederà al Consiglio dei Ministri di offrire asilo al povero afgano convertito al Cristianesimo.
Niente in contrario nel concedere l’asilo anzi, mi è proprio simpatico e faccio il tifo per questo afgano che rischia di morire chiedendo la libertà di culto. Quello che mi preoccupa è che finché vivrà dovrà vivere blindato e sotto scorta. Mi sa che, anche se si trasferirà all’estero, cambierà identità e tutto il resto, ci saranno numerosissimi musulmani pronti a farlo fuori.
In bocca al lupo Abdur Rahman, ne hai proprio bisogno!
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